Trascorro da alcuni anni le mie vacanze in Liguria e nel settembre
dello scorso anno, spinto da sacro furore antievasione fiscale, nel momento in
cui in una gastronomia per le terza volta in due mesi non mi è stato rilasciato
regolare scontrino fiscale per importi anche notevoli, ho deciso di telefonare
al 117 della Guardia di Finanza.
Sabato scorso, prima di rientrare a Milano, mia moglie si è recata in
quella gastronomia per effettuare alcuni acquisti e, sul banco della stessa
nota una busta con sopra scritto in rosso CARLO MAGNANI.
Pensando che avessero trovato qualcosa da me dimenticato, chiede
spiegazioni alla titolare la quale le racconta di aver subito un’ispezione da
parte della Guardia di Finanza in seguito ad una denuncia di Carlo Magnani.
Ispezione risoltasi positivamente perché era stata in grado di dimostrare di
aver emesso lo scontrino fiscale. La busta conteneva copia della mia denuncia
ed il verbale del controllo.
A questo punto mi domando:
- per le segnalazioni di irregolarità fiscale non esiste la famosa
legge sulla privacy?
- la Guardia di Finanza era obbligata a rilasciare copia della
segnalazione o poteva fare un accertamento mirato?
- la Guardia di Finanza poteva omettere di dire alla titolare che aveva
la facoltà di denunciarmi?
Carlo Maria
