venerdì 5 marzo 2010

Che delusione !!!

Quelle poche, residue illusioni di essere governati da personaggi, se non proprio competenti, almeno accorti sono naufragate nel grande marasma delle vicende legate alla presentazione delle liste elettorali per le prossime elezioni regionali.
Uno spettacolo indecoroso ed indegno di un Paese civile, per di più uso ad andare alle urne con frequenza quasi annuale.
E non mi riferisco solo al pressappochismo ed al dilettantismo di chi doveva redigerle e consegnarle per tempo quelle liste, a meno che i soliti giochetti da mercato delle vacche non li abbiano accentuati; in questo caso, sarebbe un ulteriore schiaffo a noi poveri elettori, ridotti oramai al ruolo di semplici avallatori di nominativi sconosciuti e senza volto, scritti su una lista dal primo, anzi dall’ultimo pisquano di turno.
Quello che mi ha fatto letteralmente cadere le ..... a terra sono state le reazioni della parte “lesa”: scomposte nella forma, assurde nella sostanza.
Frasi come “vulnus politico”, “Radicali, agenti provocatori”, “solito complotto politico-giudiziario”, “attentato alla democrazia” giusto per citarne la crema, lasciano attoniti, come lo fu la Terra al nunzio della morte di Napoleone.
Ragazzi, ma vi rendete conto in che mani siamo?!
Non solo non si ha l’umiltà (ma esiste nel loro vocabolario?!) di riconoscere la propria incompetenza, di chiedere scusa e di trovare una soluzione che assomigli il meno possibile ad una porcata; no, si va all’attacco sparando castronerie da guerre stellari, facendosi scudo dei “diritti degli elettori” (che poi sono sempre i fessi di cui sopra) ed invocando quella poveraccia della “democrazia” che, oramai, viene chiamata in ballo anche per commentare le previsioni meteo.
E poi, senti qualcuno che, fingendo di avere le orecchie basse, ha pure la faccia tosta di parlare di “disamore” del popolo nei confronti della politica: neanche i famigerati Farisei avevano un limite inferiore del buon gusto così basso!
Prima di questa misera sceneggiata da avanspettacolo di bassa, anzi bassissima categoria, esaminando i nominativi che venivano propinati (logicamente, quelli cui potevo abbinare un volto e l’opera svolta) avevo dei seri e motivati dubbi sull’opportunità di recarmi a votare: ora non ne ho più neanche uno!
Ciao a tutti, Ettore.