Trascorro da alcuni anni le mie vacanze in Liguria e nel settembre
dello scorso anno, spinto da sacro furore antievasione fiscale, nel momento in
cui in una gastronomia per le terza volta in due mesi non mi è stato rilasciato
regolare scontrino fiscale per importi anche notevoli, ho deciso di telefonare
al 117 della Guardia di Finanza.
Sabato scorso, prima di rientrare a Milano, mia moglie si è recata in
quella gastronomia per effettuare alcuni acquisti e, sul banco della stessa
nota una busta con sopra scritto in rosso CARLO MAGNANI.
Pensando che avessero trovato qualcosa da me dimenticato, chiede
spiegazioni alla titolare la quale le racconta di aver subito un’ispezione da
parte della Guardia di Finanza in seguito ad una denuncia di Carlo Magnani.
Ispezione risoltasi positivamente perché era stata in grado di dimostrare di
aver emesso lo scontrino fiscale. La busta conteneva copia della mia denuncia
ed il verbale del controllo.
A questo punto mi domando:
- per le segnalazioni di irregolarità fiscale non esiste la famosa
legge sulla privacy?
- la Guardia di Finanza era obbligata a rilasciare copia della
segnalazione o poteva fare un accertamento mirato?
- la Guardia di Finanza poteva omettere di dire alla titolare che aveva
la facoltà di denunciarmi?
Carlo Maria
Io non mi ritengo un esperto in diritto tributario e commento solo per esprimere un'opinione basata sui principi generali del diritto. Il decreto di semplificazione fiscale voluto da Monti nel 2012 ha, di fatto, esluso l'anonimato nella denuncia per evasione fiscale inserendo la chiamata al 117 (che può essere anonima) o la presentazione di un modulo che può essere sia anonimo che dettagliato con le generalità del denunciante. Nel caso del modulo anonimo e della chiamata telefonica, la G.F. non ha l'obbligo di intervenire bensì solo di annotarsi il denunciato per future eventuali ispezioni; se, invece, il verbale riporta le generalità del denunciante, la G.F. ha l'obbligo di intervenire e verificare. Personalmente, in relazione all'importanza attribuita alla titolarietà della denuncia, non ritengo che portare a conoscenza il denunciato delle generalità del denunciante sia una violazione della privacy da parte della G.F. mentre lo sarebbe senz'altro da parte dell'esercente denunciato se avesse reso noto ai propri utenti il nome di chi lo aveva denunciato. Fossi in Carlo Maria scriverei al Comandante della G.F. ma non per lamentare una presunta lesione della privacy (o almeno non lo direi in maniera diretta) bensì per chiedere spiegazioni sulle motivazion per cui l'ispezione non ha rilevato l'evasione da lui denunciata.
RispondiEliminaFrancesco
Grazie Francesco del tuo parere. Nel mio racconto ho omesso di raccontare la sorpresa di mia moglie che si è vista rinfacciare la cosa di fronte a tutti gli altri clienti e che certamente si è trovata in una situazione molto spiacevole. La gastronomia è stata in grado di mostrare copia dello scontrino fiscale, a me mai consegnato, sostituito all’atto dell’acquisto da uno scontrino nel quale era indicato esclusivamente il peso della merce. Grande mago.
RispondiEliminaCarlo Maria
Forse le precedenti modalità comporavano troppo lavoro per la G. di F. .......... Comunque bisogna ricordare sempre che tutte le attenuanti,gli sconti di pena, i benefici di legge si applicano ai colpevoli mica agli innocenti! Buona fortuna. Giovanni.
RispondiEliminaUna cosa che mi sono sempre chiesto, nel rispetto del rapporto "costi - efficacia"...a quanto ammonta la spesa pubblica per mantenere la Guardia di Finanza? Corpo di Polizia che non registra casi analoghi in tutto il mondo e che, peraltro, annovera più Generali dei molto più numerosi Carabinieri (e questi ultimi si vedono bocciate tante proposte per mancanza di fondi...). Sono rimasto di stucco quando, per controllare alcuni scontrini a Cortina D'Ampezzo(ove esiste una Compagnia della G.d.F) sono stati fatti affluire rinforzi da tutte le parti... cosa fanno tutto l'anno i Finanzieri del posto? Mah... tutto sommato credo che, effettivamente, in questa Italia non convenga fare gli "eroi" e seguire, di massima, ma sempre con le dovute eccezioni, il noto Comandamento ricordato da Carlo Maria. Un saluto. Carlo MORI
RispondiEliminaCaro Carlino,
RispondiEliminacerto che, a te, l'esistenza della G.d.F. non va proprio giù!
Sicuramente, quello che affermi è vero, però.....qualche merituccio vogliamo riconoscerLe!!!
Un abbraccio,
Ettore.
Ricordo un certo Cirino Pomicino Ministro della nostra povera Repubblica;alla richiesta di adeguamento degli stipendi della GdF rispose:Quelli ci pensano da soli......
RispondiEliminaGià, considerato che, al Ministero dell'Economia da cui dipende, la G. d. Finanza ha, ovviamente, una "corsia preferenziale", tanto che difficilmente Le vengono posti "veti" di natura finanziaria. Peraltro il Vice Capo Gabinetto di quel Dicastero è -per legge- un Generale della GdF! Questa Forza di Polizia, poi, con il suo documento di riordino (2002) da essa stessa precompilato ed approvato con D.L., ha esteso di molto, rispetto al passato i propri compiti, inserendo, oltre alle tradizionali funzioni di Polizia Tributaria, anche competenze nell'Ordine Pubblico (con richiami, addirittura.. perfino alla P. Militare), nonchè notevoli altre prerogative specifiche, specie in ambito europeo.. ed altro, sovrapponendo spesso,però le proprie competenze a quelle di altre Istituzioni che hanno compiti di Polizia e dando origine ... non tanto a doppioni, ma addirittura, in certi casi, a "trippioni"( NDR: scusate la battuta)..... Sarebbe, in effetti, l'ora di effettuare un attento riordino di tutto il costosissimo Comparto Sicurezza (centinaia di migliaia di occupati.. forse mezzo milione e più) e prestare maggiore attenzione chi fra loro opera in silenzio, in condizioni precarie e nelle situazioni più gravi e difficili... Nota: ci sono Forze di Polizia che addirittura si mostrano in TV a contrabbandare come importanti operazioni di servizio il sequestro di tartarughine a privati o di rossetti a commercianti cinesi... I reati tributari e fiscali poi, in particolare, vengono in genere, all'estero, repressi da funzionari civili dipendenti, di prassi, dall'amministrazione del "Tesoro" senza grossi costosi apparati strutturati alle spalle... ci sarebbe, insomma, molto da fare (e da tagliare!) in un eventuale "riordino" che porterebbe comunque, oltre a maggiore efficienza e funzionalità evitando sovrapposizioni e "concorrenze", anche ad elevati risparmi per la nostra disastrata economia. Un caro saluto. Carlo MORI
RispondiEliminaPer Carlo Maria...la Gdf, nel caso specifico poteva benissimo effettuare i propri accertamenti senza consegnare la "denuncia"...è fin troppo ovvio...così facendo gli operatori del luogo hanno, in realtà, favorito un'opera di dissuasione (contrariamente a quanto viene pubblicizzato) nei confronti del pubblico... Il nostro è uno strano Stato.. spesso, chi fa di tutto per aiutarlo, viene tutt'altro che protetto (specie quando provoca nuovo lavoro). Evita (a parer mio) di scrivere al C.te della Gdf, finiresti per allungare il brodo e prenderti qualche altra nuova arrabbiatura. Ciao! Carlo
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