lunedì 9 settembre 2013

Quella sentenza e i doveri di uno Stato


Oggi Ettore, ignaro ed insensibile al mio grido affranto e disperato …..” per favore non farmi più parlare di Berlusconi” … mi ha chiesto di commentare un articolo di Piero Ostellino, apparso sul Corriere del 4 settembre scorso con lo stesso titolo qui utilizzato (clicca qui per leggerlo). Mi direte …”ma perché gli dai retta e, se proprio devi propinarci qualcosa, trova argomenti più divertenti”… ma devo ammettere che la parte dell’istrione mi piace e le schermaglie, sia verbali che epistolari, sono energie vitalizzanti per il mio ego. Cercherò, comunque, di esprimermi evitando personalizzazioni e auspico un intervento “tecnico” da parte degli amici Carabinieri e di coloro che già conoscono o che vogliono approfondire le proprie nozioni sul Diritto.

Il giornalista in questione, laureato in Scienze politiche esercitante da sempre la professione di scrittore e giornalista, afferma che le motivazioni con la quale la Cassazione ha definitivamente condannato Berlusconi per evasione fiscale, siano contrarie al nostro ordinamento giuridico perché danno vita ad una figura nuova, “ l’ideatore del reato” e nulla dicono riguardo all’esecutore materiale, a suo dire, unico soggetto  condannabile per il principio di personalizzazione del reato stesso. L’articolo chiude con una “tiratina d’orecchie” allo stesso Berlusconi reo di aver contribuito al decadimento dello Stato e di avere, di fatto, rafforzato i poteri di una Magistratura sempre più capace di sovvertire i principi democratici; io voglio limitare il mio intervento alla sola prima parte dell’articolo.
Gli istituti giuridici interessati sono fondamentalmente tre: 1) la gestione delle Società per Azioni; 2) l’elemento soggettivo del reato; 3) l’arricchimento illecito e consapevole.

1)      Le Società per Azioni hanno una compagine sociale che decide, attraverso le assemblee, sulle questioni che attengono agli elementi costitutivi della Società stessa ma non possono interagire sulla gestione di essa che è compito degli amministratori nominati dagli stessi soci. Sono, quindi, gli amministratori e non i soci (Berlusconi è socio direttamente ed indirettamente attraverso parenti ma non è amministratore) che decidono sulle poste da inserire nei bilanci, sulle operazioni di compravendita e su ogni tipo di rapporto che abbia rilevanza giuridica per la Società. Il nostro ordinamento giuridico, addebita quindi agli amministratori e non ai soci ogni responsabilità di natura amministrativa e penale derivante da questi rapporti con un’unica eccezione: l’amministratore di fatto. L’amministratore di fatto è un soggetto che non riveste una carica istituzionale ma che è capace di esercitare un potere di imperio tale da sottomettere alla propria volontà quella degli amministratori formalmente nominati. Per questo motivo, l’amministratore di fatto è penalmente perseguibile più degli amministratori che hanno eseguito pedestremente i suoi ordini e per questo motivo la Cassazione ha condannato Berlusconi ritenendolo ideatore della condotta criminosa e capace di governare con i fatti le proprie aziende indipendentemente dalla presenza di figure formali (vassalli).

2)      Perché un reato esista come tale, è necessario che, oltre alla condotta illecita (elemento oggettivo) sia riscontrabile la volontà di effettuarla (elemento soggettivo). La condotta illecita non è attribuibile solo a colui che materialmente e coscienziosamente la esegue ma anche a colui che, volontariamente, ha indotto il primo ad eseguirla. Nella fattispecie in esame, è indubbio che chi ha perfezionato i rapporti definiti illeciti siano stati gli amministratori delle Società ma la Corte ha ritenuto, attraverso l’analisi di elementi oggettivi -quali la conoscenza ed i rapporti diretti fra Berlusconi e enti e soggetti interessati-, che il vero dominus della situazione sia lui. E’ stata quindi punita la consapevolezza di Berlusconi nell’ideare e nell’ordinare ai suoi amministratori il perfezionamento dei rapporti illeciti e, a mio avviso, avrebbero dovuto essere puniti anche gli stessi amministratori formali considerati invece dai giudici semplici nuncius.

3)      La commissione di un reato deve avere sempre un movente che, in termini patrimoniali, corrisponde al perseguimento di un interesse economico proprio a danno di un altro (nella fattispecie a danno dello Stato). La Corte ha riscontrato che il “nero” derivante dalle operazioni incriminate sia confluito su conti esteri riconducibili in qualche modo all’imputato e non può dichiararsi innocente chi ha utilizzato a proprio favore i frutti di una attività criminosa. Anche per questo Berlusconi è stato condannato.
Concludo con delle mie personali considerazioni.

E’ ridicolo, da parte del partito che l’ha voluta ed approvata, affermare l’incostituzionalità della legge Severino ma se ci fossero seri dubbi di incostituzionalità, tutti hanno diritto di rivolgersi alla Corte Costituzionale. Come al solito però, a noi piace sollevare polveroni e parlare di aria fritta perché la Corte di Appello si pronuncerà prima di Strasburgo e tutti i proclami fatti non intaccano il fatto che l’evasione fiscale ci sia stata.

 Francesco

13 commenti:

  1. Cari Amici trovo ineccepibile l'analisi di Francesco ed aggiungo che tre gradi di giudizio sono assolutamente sufficienti per dare sacralita' ad una sentenza, in questo caso di condanna. Non si possono e non si devono immaginare altre Corti o Commissioni per cercare di svuotare una sentenza passata in giudicato.
    Dico questo anche per chiarire il mio punto di vista sull'argomento. Il condannato potra' certamente adire altri istituti di giustizia internazionali ma deve nel frattempo seguire le conseguenze della sentenza ed in questo caso c'e', tra l'altro, la decadenza da Senatore. Non ho alcun dubbio.
    Queste affermazioni sono del tutto coerenti con quanto ho espresso in passato su questo argomento, dove ho cercato anche di dire che alcuni magistrati hanno travalicato molti limiti ed imposto specifiche direzioni e tempi ad alcuni accertamenti di propria competenza, procedendo non sulla base dei principi generali ma di determinazioni politiche; questo e' un modo di travolgere il principio della separazione dei poteri, di andare al di la' della propria missione. Certamente e' stato possibile per la debolezza della politica e della scarsa levatura dei suoi esponenti troppo occupati a curare interessi personali e dei gruppi di appartenenza. Non c'e' alcun dubbio che Berlusconi e le aziende che a lui o alla sua famiglia fanno capo,abbiano ricevuto attenzioni ed attacchi giudiziari fortissimi e subito in oltre 20 anni di investigazioni, accertamenti e processi penali e civili pene severissime (e' di oggi la sentenza della Cassazione che conferma sostanzialmente la condanna a Mediaset per il Lodo Mondadori e quindi a pagare a Debenedetti 541 milioni).
    Io non credo che questo atteggiamento di parte della magistratura sia di esempio nel panorama alto della giustizia applicata.
    Un abbraccio a tutti
    Renato

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  2. Francesco Miredi17 set 2013, 17:09:00

    Grazie Renato per l'intervento che quanto meno ha allargato un dialogo ormai ristretto tra me ed Ettore e grazie per l'onesta intellettuale dimostrata nel non voler cercare inesistenti cavilli giuridici tipico di chi vuole essere solo fazioso. Per il resto, rispetto le tue personali opinioni che, a mio avviso, nulla tolgono alla pochezza politica (unico elemento per me importante) del personaggio in questione. Un abbraccio a te
    Francesco

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  3. Mi sono trattenuto nel cercare di astenermi dal farmi coinvolgere ancora una volta sul problema Berlusconi. Ci sono riuscito fino ad oggi, poi visto l'affondare del coltello, per l'ULTIMA VOLTA affronterò l'argomento sul solo punto di vista giudiziario. Ad Ettore avevo pochi giorni fa risposto:
    "Credo di dover difendere l'UOMO (non tanto il politico) Berlusconi, che ritengo sia stato effettivamente oggetto di un certo accanimento giudiziario. Il Potere Giudiziario, la Magistratura cioè, nell'ambito della vasta gamma di possibilità nell'applicare le leggi(e questo grazie alla "discrezionalità" riconosciutale nell' "interpretazione" delle stesse ed alla applicazione (prevista in Italia) del principio del "libero convincimento" del Giudice) non sembra abbia perso, a mio avviso, le occasioni per scegliere (legittimamente forse) le soluzioni più pesanti nei confronti dell'imputato B., schieratosi, quest'ultimo, come è noto, più volte per il contenimento dei poteri (obiettivamente molto ampi) della Magistratura stessa in genere e dei PM in particolare, nonché per la separazione delle carriere fra chi esercita l'Accusa (PM) ed i Giudicanti, onde favorire la terzietà del Giudice. Forse una inconsapevole (o, se vogliamo, in buona fede) difesa corporativa non hanno favorito, né favoriranno le situazioni giudiziarie dell'ex Presidente del Consiglio. Sono convinto però che, se molti detrattori di B. fossero stati sottoposti ad un "bombardamento" giudiziario quale è quello cui è stato sottoposto lui, forse avrebbero riportato conseguenze ben peggiori dello stesso B. (ma siamo in un mono di Farisei in cui tutti si proclamano "onesti" accusando gli altri ed invocando -ormai è di moda- la c.d. "legalità" che va bene soprattutto quando riguarda, appunto, gli altri e non loro stessi!). Nella situazione attuale c'è da augurarsi, per il bene di tutti, che il Governo non cada e che venga comunque trovata una soluzione per consentire a Berlusconi di continuare in qualche modo la sua attività politica, rappresentando il suo partito, una grossa fetta dell'elettorato italiano. Lo stillicidio nevrotico delle prese di posizione di questi giorni non giova a nessuno. Credo invece e mi auspico che il Presidente Napolitano possa svolgere un fattivo ruolo in questo senso"..così scrivevo giorni fa,prima dell'intervento di Francesco Miredi. A proposito di quest'ultimo intervento, che dire? Innanzitutto sono convinto che Ostellino, nel suo articolo nel Corriere della sera non abbia agito da sprovveduto e si sia pure consigliato con dei giuristi e sono altresì convinto che di giuristi che sostengono in merito all'argomento tesi diverse (anche a quelle del nostro Francesco) se ne possono trovare a bizzeffe. Entrando più specificamente nello specifico e tornando agli aspetti a me particolarmente cari credo che in tutto l'iter processuale in questione ci siano state quelle che a me paiono probabili "forzature" interpretative, valutative e processuali (specie nella tempistica). Così si è voluto punire non l'amministratore delegato, non il Presidente, ma l'"amministratore di fatto" prelevando questa figura dal Codice civile (! art 2369) ove è contemplata soprattutto per i reati di Bancarotta. Stranamente non sono stati poi toccati tutti coloro che nella S.p.A. avevano ed hanno incarichi di rilevo, ritenendoli semplici "nuncius" (Come Confalonieri?). Mah! A parer mio, mancano comunque le prove evidenti ed inoppugnabili del reato! .. si è voluto ipotizzare a tutti i costi che il deus ex machina non poteva che essere il B.! Ma prove dirette ed inconfutabili non mi pare ce ne siano.

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  4. Continua..Anche i tempi processuali non possono non ingenerare dubbi.. pochi mesi per tutti e tre i gradi di giudizio quando procedimenti analoghi giacciono sotto "quintali" di polvere ivi compreso, se ben ricordo, quello a carico di un famoso personaggio da sempre coinvolto nell'editoria(ed altro)da sempre noto antagonista di B.. Circa la incostituzionalità della legge Severino credo che la stessa non debba essere tanto ricercata nella retroattività quanto nel contrasto con i principi fondamentali della Costituzione stessa (e ciò benché emanata nell'ambito dell'art.51 Cost.). E' il popolo Sovrano che deve essere messo in condizione di votare per chi vuole, anche, se vogliamo, per un condannato...è lui che deve decidere chi ritiene degno del suo voto, non la Magistratura, se no le liste elettorali finiranno per essere compilate direttamente dalle Procure.. (il tutto a danno della Sovranità popolare e della stessa Democrazia). Un invito, infine, per Francesco...da esperto e collaudato avvocato quale sei, prova una volta tanto ad argomentare "a contrario" (anche se solo in cuor tuo) quelle che sono le convinzioni normalmente da te espresse.. chissà potrebbero finalmente sorgerti dei dubbi.. dubbi che, sul politico, dimostri di non avere vista la tua risposta a Renatino. Io, da parte mia, sull'uomo, appunto, politico, tolto l'aspetto giuridico giudiziario, mi astengo da qualsiasi valutazione, pur non ritenendolo molto diverso dagli altri "ospiti" dei Palazzi. Fermamente, comunque, spero che in un modo o nell'altro, in futuro, il problema Berlusconi non venga più alla ribalta su questo Blog. e che questa sia veramente l'ultima volta che se ne parla. Un caro saluto Carlo MORI

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  5. francesco m iredi18 set 2013, 19:43:00

    Carissimo Carlo, ti ho già detto, anche a voce, che mi piace confrontarmi con te sulle rispettive esperienze professionali e spero che ciò possa continuare nel tempo ma questo tuo ultimo commento dovresti chiarirlo meglio....da una parte dici che non vuoi più parlare di Berlusconi e dall'altra mi inviti ad argomentare "a contrario" le convinzioni da me espresse. Nella fattispecie ho solo parlato di istituti giuridici noti a chi mastica diritto e, se mi consenti, sconosciuti al giornalista che ha scritto l'editoriale (non credo che si sia rivolto a giuristi perchè neanche i difensori di Berlusconi, notoriamente bravi, hanno detto simili inesattezze). Per il resto, se vuoi parlare dell'operato del governo e dell'impatto sul popolo non puoi prescindere dall'attività berlusconiana; se vuoi parlare di sovranità popolare non puoi prescindere dal significato della Costituzione, dalla divisione dei poteri e dai diritti delle minoranze....magari riuscissimo a perlare di queste cose senza parlare di questo o quel politico ma se sono questi ultimi a scalfire le nostre personali convinzioni a riguardo non puoi tacere o far finta dii niente. In tutti i miei interventi anti berlusconiani, ho attaccato l'attività politica del soggetto senza farmi scudo delle sue viicende giudiziarie (indipendentemente dall'essere o meno fariseo anche perchè non ho nulla da nascondere o da rimproverarmi o da vergognarmi) e quando sono stato tirato in ballo su questi argomenti, ho riportato le mie conoscenze sul diritto e le mie analisi professionali sugli elementi processuali. Sul caso Mediaset chi vuole creare fumo può dire che le prove sono solo indiziarie ma è stata dimostrata la conoscenza e il rapporto diretto fra l'ìmputato, l'avvocato inglese corrotto, le società implicate egli affari illeciti e i conti correnti esteri. Sul caso Mondadori è stata dimostrata la corruzzione del giudice e B è stato prosciolto solo per intervenuta prescrizione.........francamente come uomo non mi fa pena, come politico sì, semplicemente perchè ha contribuito notevolmente a peggiorare il nostro Paese. Un caro saluto
    Francesco

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  6. Caro Francesco...il termine "Fariseo" non era ovviamente (!) diretto a te, anche perché faceva parte di una mail inviata ad Ettore e di gran lunga precedente al tuo intervento e riguardava personaggi un po' più "noti" (consentimelo). Per l'argomentazione "a contrario" puoi benissimo procedere e tenerla per te (potrebbe essere un ottimo esercizio professionale - sai benissimo quante volte gli avvocati vengono chiamati a sostenere posizioni su cui non credono... ma è il dovere deontologico!..). E talvolta sono ancor più bravi in queste circostanze (Davvero!). Fai finta di essere stato nominato difensore da Berlusconi(consentimi la battuta!). Ti ripeto che vorrei evitare di ripetere valutazioni su B. specie come politico, anche se, in tutta sincerità, non vedo un gran che all'orizzonte. Speriamo, comunque, che, col mutamento della situazione si possa in futuro parlare di altre cose e di scelte concrete per il nostro Paese. Un forte abbraccio. Carlo Mori

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  7. Ragazzi,
    per ovvie ragioni, non entro nel merito della discussione tecnica tra un Avvocato e due Carabinieri; posso solo essere d'accordo sull'anomalia, strutturale e funzionale, della Magistratura italiana, sulla quale ho già e più volte espresso il mio parere.
    Meno d'accorso, invece, lo sono sull'accusa che Essa dia praticamente le carte in un surrogato -peraltro, pure mal riuscito- di quella che ci si ostina a definire "democrazia".
    Le carte le dà per il semplice fatto che la cosiddetta "Politica" Le ha consentito di darle; quando Le ha consentito di riempire il vuoto da essa stessa creato; quando Le ha consentito di poter continuare a giovarsi di innumerevoli, riprovevoli fatti.
    In Natura come in ogni altra cosa umana (ivi compresa la Politica) i "vuoti" si riempiono, si devono riempire; e non è detto che, a cose fatte, il risultato sia migliore dello status quo ante!
    Non sono affatto d'accordo, infine, con Carlino quando afferma che "E' il popolo Sovrano che deve essere messo in condizione di votare per chi vuole, anche, se vogliamo, per un condannato..."; affermazione sacrosanta, almeno teoricamente ma non certo applicabile alla situazione italiana.
    Carlì, dimmi tu come può questo poveraccio di "Popolo sovrano" -per di più, pure "bue"- ad esprimere e far valere la sua "sovranità" quando il massimo che gli si consente è di sottoscrivere una lista di perfetti sconosciuti?!
    Dalle parti mie, si chiama "presa per il...."!!!
    Allora, smettiamola di enunciare superiori Principi, tanto sacri quanto inapplicabili in una situazione, come quella italiana; cominciamo a chiamare le cose con il loro vero nome, quello che si attaglia meglio a questo sfasciume; si abbia, finalmente, il coraggio di smetterla di correre dietro a falsi profeti ed a macchiette travestite da "politici".
    Come farlo in maniera non cruenta non saprei dirlo, così su due piedi; però, se si cominciasse a comportarsi non come beoti che abboccano a tutto quello che viene loro propinato, forse....
    Come avete visto, sono riuscito a non parlare di B. anche se lo ritengo il maggiore "contribuente" alla situazione attuale e sul cui giudizio concordo perfettamente con Francesco.
    Un abbraccione,
    Ettore.

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  8. Caro Ettore, lo "sfasciume" viene da lontano.. da molto lontano. La Magistratura riempie i vuoti della politica (tesi molto comoda) anche e soprattutto perché da noi ha il potere di farlo, senza esporsi e senza rispondere di quello che fa, ed ha la possibilità, spesso, (a mio avviso) di incidere sulla stessa in modo determinante. Non c'è bisogno nemmeno del consenso dell'elettorato.. basta vincere un concorso... E' probabilmente necessario ristabilire gli equilibri fra i Poteri.. non vi è dubbio. Il popolo sovrano, poi, Ettore, quando non vuole sottoscrivere una lista di sconosciuti, può benissimo votare per altri... o per chi vuole cambiare la legge elettorale e lo include nel suo programma, non ti pare? Togli le "macchiette" vestite da politici e non so nè cosa, nè quanto rimanga... Vedo poco di buono o di valido all'orizzonte, te l'ho già detto. Quanto a "contribuenti" alla situazione attuale, lasciamo perdere...sai quanti ce ne sono. Troppo bello e semplice tu avessi ragione e potessimo scaricare tutto o quasi su una sola persona che, peraltro, si è alternata (!) con altri al Governo della Nazione. Faremmo come col Fascismo. Tutte le colpe scaricate sul "Puzzone" e tutti pronti a riciclarsi come "anti" (e per di più super accaniti)... soprattutto coloro che avevano ricoperto incarichi di potere e che cambiarono rapidamente casacca per continuare a farlo...ed anche qui di esempi non ne mancano... pur se parliamo del passato remoto, guarda pure su internet.. e sai quanti ne troverai! Sii pure d'accordo con Francesco. Io no, o, per lo meno, non del tutto. Aspettiamo gli eventi...e speriamo che la "Befana" (molto sentita ed amata da noi in Toscana) o chi altro, ci faccia trovare qualcosa di buono o, almeno, di meno peggio, nella prossima calza. Ma ho i miei dubbi! Il peggio.. e questo spero si dica anche dalle parti tue...non è mai morto. Ciao, un abbraccio. Carlo MORI

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  9. Francesco Miredi20 set 2013, 12:37:00

    Caro Carlo, io credo che la Costituzione sia stata scritta proprio per evitare gli scenari da te descritti e potrebbe essere interessante argomentare i rispettivi pensieri sul suo dettato e sulla rispondenza rispetto all'attuale società. Sugli argomenti politici trattati mi piacererbbe sentire una contrarietà motivata alle mie specifiche argomentazioni perchè ciò mi aiuterebbe a capire dove sbaglio. Da quando abbiamo incominciato a scrivere sul Blog, io ho criticato l'attività normativa prodotta (e non) dal governo in carica e gli effetti sulla nostra economia; ho parlato, quindi, della riforma scolastica, del falso in bilancio, della legge fallimentare, delle rogatorie internazionali, delle intercettazioni, dell'imposizione del digitale, dei costi pubblici, della tassazione effettiva, del credito internazionale, della corruzione, delle modifiche normative sugli appalti pubblici etc.etc. sperando che esperienze vissute diverse potessero dimostrarmi che le mie critiche fossero sbagliate e che, al contrario, la scelta elettorale fosse stata la migliore possibile. Non dimentichiamo che, ad eccezione di corolo che fanno politica attiva, tutti noi, qualunque sia stata l'espressione del voto, subiamo gli stessi effetti derivante dalla loro attività. Tu hai espresso il tuo parere sui costi delle intercettazioni e sull'attività della G.F. ma mi sarebbe piaciuto, perchè in questo avrei solo da imparare, che mi parlassi della efficacia o meno delle intercettazioni (rapporto qualità/prezzo) e su quanto, secondo te, incide, sull'economia nazionale e sull'ammontare delle tasse che paghiamo, la condotta illecita degli evasori. Hai il pallino della magistratura malata e non ti mancano argomentazioni condivisibili ma non puoi eleggere questo concetto ad elemento essenziale e causale nelle negligenze dimostrate da un governo che aveva promesso tanto e nulla ha fatto (indipendentemente dalla bravura o meno degli altri che, quanto meno, avevavno l'alibi di non governare); sarebbe come se qualcuno mi dicesse oggi che Letta non fa ciò che dovrebbe fare per i problemi berlusconiani...non gli crederei perchè sarebbe (e forse è) solo una scusa. Se Marco mi dice che B. lo rende tranquillo e Carlo Maria o Piuma mi dicono che ha avuto il merito di allontanare i comunisti o Gino è convinto che la negligenza (e anche imperizia) sia scusabile per l'ingiusto attacco della magistratura, essi esprimono valutazioni esclusivamente soggettive che rendono impossibile ogni discorso o confronto e allora sì che è inutile discutere, ma se vogliamo analizzare ogni speficifico fatto o norma da cittadini che vivono e subiscono l'attività dei politici, dovremmo, tutti, acquisire la capacità di estrapolare ogni generalizzazione stereotipata e affrontare l'argomento nei limiti della sua portata. Un caro abbraccio
    Francesco

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  10. Caro Francesco, quanto ti ho detto ha i suoi buoni fondamenti. Tu hai la tua esperienza da avvocato ed io ho la mia da responsabile dell'attività di uff.li ed ag. di PG ed una breve comparsa anche nel mondo dell'avvocatura. Ho partecipato, quindi, ad entrambi i fronti (il secondo per un periodo molto breve rispetto alla quarantennale esperienza del primo). Il mio, quindi, non credo proprio sia un pallino (?)...! Ti ho detto da tempo (anni) che quando ci vedremo, se capiterà, ne parleremo a voce. Più liberamente. Il Blog non è la sede più opportuna, anche perché ci potrebbero essere fraintendimenti. Sulle critiche ai passati governi con B. presidente si può senz'altro discutere, ma sarebbe molto più obiettivo criticare non solo chi in quei governi ha cercato di fare, pur senza riuscirvi, o addirittura, spesso, sbagliando, ma anche coloro che, schierandosi contro (ivi compresi due Presidenti della Camera, divenuti peraltro tali grazie anche e soprattutto a B.) e tutti i rappresentanti della Opposizione (di allora) non hanno saputo proporre nulla e, seduti su comode poltrone e ricoprendo ben remunerati incarichi altro non hanno saputo fare che inveire contro la persona, fare sceneggiate, lanciare anatemi, senza concludere né voler (a parer mio!!!) concludere nulla. Forse per loro era più comodo e conveniente fare così. E forse volevano che le cose andassero così. Attaccare - ormai era una moda- il Pres. del consiglio...vaffa day, popolo viola, girotondi etc.. era comodo...ma cosa hanno proposto anche loro? Telo dico io.. NULLA! o QUASI. Molto meglio andare a rimorchio di una comoda situazione, con critiche offensive e sterili subito appoggiate dalla maggior parte del mondo dello spettacolo, della "cultura"(?) e della stampa, che lavorare e produrre qualche risultato! Te l'ho detto, per loro era più conveniente così. Lo aveva capito anche Nanni Moretti..."con questi leaders non vinceremo mai!" E su questo MORETTI aveva, allora, ragione da vendere (forse erano proprio loro che -probabilmente- non volevano vincere..), come oggi, in certe circostanze, non si può dar completamente torto ai 5 Stelle che, con le loro forse troppo appariscenti critiche, talvolta ci azzeccano (credo, per dirla alla Di Pietro). Vedo comunque, nel complesso, un gran bel caos... Speriamo che in qualche modo si riesca - con Letta - a far superare alla nostra Italia (ed alla nostra economia in particolare) questo difficile momento. Poi vedremo. Ciao! Carlo MORI

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  11. Ieri sera su "la 7" il direttore de " Il fatto Quotidiano" , Padellaro, ( giornalista intelligente, notoriamente di sinistra, direttore in passato anche dell'Unità) ha espresso gli stessi concetti da me sopra riportati sulla sinistra antiberlusconiana e sulle azioni più apparenti che sostanziali contro un leader che faceva comodo a tutti, oppositori soprattutto. Mi sono rincuorato. Non sono il solo a pensarla così. Un saluto. Carlo MORI

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  12. francesco m iredi6 ott 2013, 20:03:00

    Caro Carlo, io non ho visto la trasmissione ma avendo seguito i tuoi commenti non ho ancora capito come la pensi sull'operato politico berlusconiano e, se tu potessi ritornare indietro di qualche mese, se daresti o meno l'ultimo voto a Berlusconi. I concetti sull'operato della sinistra (intesa come forza di opposizione in un regime bipolare) quando Berlusconi aveva tutte le deleghe necessarie per emettere i provvedimenti che voleva, possono essere visti come semplice dietrologia che oggi serve solo a riempire i dibattiti. L'opposizione aveva sbagliato quando aveva permesso il porcellum e quando la parte comunista, con Dalema a capo, ha creduto che lasciare operare Berlusconi in conflitto di interesse, sarebbe stato per lui controproducente; all'epoca, sbagliando, io votai per Berlusconi. Ripeto, continuare a parlare oggi di aria fritta senza voler ammettere le grosse lacune dell'operato berlusconiano (anche per non voler ammettere che almeno l'ultimo voto è stato sbagliato) è dimostrazione di masochismo. Un caro saluto
    Francesco

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  13. Caro Francesco, le mie difese di Berlusconi hanno sempre riguardato gli aspetti delle sue vicende giudiziarie che spesso apparivano ed appaiono esagerate ed abnormi. Ho ritenuto peraltro abbastanza condivisibili alcune sue prese di posizione relative alla riforma della Giustizia come la separazione delle carriere, il ridimensionamento delle prerogative del PM a favore delle Forze di Polizia, la responsabilità civile dei Magistrati (situazione di cui si è accorta la stessa Unione Europea tanto da iniziare -nei giorni scorsi- una procedura di infrazione nei confronti dell'Italia). Circa le deleghe, specie per la Giustizia, Berlusconi non ha potuto fare nulla perché molto avversato all'interno del partito da alleati (?) come Fini , la Buongiorno etc...Per ultimo voto cosa intendi? quello a favore del Governo Letta.. quello ha fatto bene.. male ha fatto a creare tutto quel po' di inutile (e contro il suo stesso interesse) casino in precedenza. Mal consigliato dai suoi "falchi". Padellaro, l'altro ieri sera, ha criticato aspramente la sinistra accusandola di aver preferito -in passato e nonostante le continue sceneggiate- una comoda opposizione ad una vittoria che li avrebbe coinvolti nella difficile guida del paese, ricalcando, in sostanza, quanto da me già considerato sopra, un paio di post fa. Un abbraccio. Carlo MORI

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