giovedì 5 febbraio 2015

La politica che non capirò mai

Oggi tutti giornali parlano della fine del patto del Nazareno e si domandano cosa realmente possa servire per ridare credibilità ad un centro destra privo di identità e, apparentemente, alla continua ricerca di poteri individuali più che di valori condivisibili.
Le mie idee a riguardo le ho già espresse e i fatti degli ultimi vent’anni non le hanno smentite; Forza Italia ha sempre rappresentato il suo leader più che la destra e la sua attività governativa, tesa alla difesa dello stesso leader più che degli interessi nazionali, ha allontanato i membri dotati di maggior contenuto culturale e politico (a cominciare dall’espulso Fini fino ai fuoriusciti Casini, Alfano e tutti i rappresentanti di destra che ora governano con Renzi) lasciando, al suo interno, il peggio. Ancora ......

Francesco

8 commenti:

  1. Massimo RICCOBALDI6 feb 2015, 11:18:00

    Caro Francesco,
    in un bar, vicino a casa mia, troneggia un cartello con la scritta: "NON SI PARLA DI POLITICA". Certo,noi siamo sobri e non corriamo gli stessi rischi; ma parlare di politica accende gli animi, anche quelli dei vecchietti. Mi vanto di non riconoscermi in nessuno dei partiti del nostro mondo politico, questo non significa che io non abbia le mie simpatie, a volte, anche accese.
    Tu consideri Salvini e la Meloni qualunquisti, demagocici ed ignoranti (almeno sotto il profilo socio-economico). Io invece riconosco in Salvini lo sforzo di aver adeguato la Lega alle esigenze dell'intera Nazione; nella Meloni vedo una donna coraggiosa e coerente. In comune, poi, non hanno la erre moscia e parlano fuori dal coro.
    Ti chiedi, inoltre, il perchè dell'affossamento del decreto anticorruzione, io invece mi chiedo che fine abbia fatto il decreto antiterrorismo.
    Mi fermo qui perchè la politica non è il mio campo.
    Un abbraccione,
    Massimo.

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    1. Francesco Miredi6 feb 2015, 12:08:00

      Caro Massimo, tutti parlano di politica e lo fanno ancor più quando non ne parlano. Tu, ad esempio, con i giudizi su Salvini, Meloni e la erre moscia, hai espresso chiaramente le tue idee e conoscenze sulla politica. A queste non replico perchè tu non ne vuoi parlare come non vuoi parlare dell'anti corruzione (non è stato affossato alcun decreto) e mi limito a ringraziarti per il tuo intervento, poco pertinente ma gradito.
      un abbraccione
      Francesco

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  2. Caro Francesco condivido pienamente la tua opinione.
    Vorrei inoltre dire a Massimo (con il quale non condivido per nulla il giudizio su Salvini) che invece di POLITICA bisognerebbe parlarne spesso e comunque, perchè solo cosi ci si confronta e si è liberi.
    Un abbraccio Oliviero

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    1. Francesco Miredi6 feb 2015, 12:19:00

      Grazie Oliviero, in un contesto come il nostro, composto da uomini onesti ma abituati a vivere in una Istituzione priva di legami concreti con il mondo esterno, è difficile parlare di politica. Credo di aver capito che quando si lega l'intera propria vita ad una ideologia, tutto, nel bene e nel male, poi ruota intorno ad essa. Il messaggio che ho voluto lanciare è quello di tenere gli occhi aperti e di giudicare sempre sui fatti e non sulle parole. Ti abbraccio
      Francesco

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  3. Certo non posso non concordare con l'analisi di Francesco, anche se mi è parso di capire che il decreto incriminato abbia subito ieri una certa accelerazione.
    Però, a Francesco, voglio dire che non tutti quelli che hanno vissuto "in una Istituzione priva di legami concreti con il mondo esterno" sono impossibilitati a parlare di Politica, in quanto sono il cervello e l'indole di ciascuno che ti porta a farlo o a non farlo.
    Cosi come non credo che tutti gli altri che hanno vissuto in contesti "aperti" siano automaticamente i soli legittimati a farlo con cognizione di causa.
    Io che di sinistra non son mai stato ho delle forti e motivate perplessità circa il tuo auspicio a che possa venir fuori un "qualcuno" che risollevi la sgarrupata destra (o, se preferisci, centro-destra) dopo l'infausto ed annichilente ultimo ventennio.
    Al riguardo, vorrei dire a Massimo che mi riesce difficile, quasi impossibile, individuare un qualcosa proprio della Lega che risponda alle "esigenze dell'intera Nazione"; anzi, ti dirò di più: è l'intera Nazione che NON ha affatto bisogno della Lega, né tampoco di Salvini.
    Per ultimo, il buon Oliviero che, quando esce dal suo eremo, parla poco e pure bene: dai, ricominciamo a parlare di Politica!
    Un abbraccio,
    Ettore.

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    1. Francesco Miredi7 feb 2015, 08:47:00

      Caro Ettore certo che il singolo non può essere confuso con la collettività ma le mie considerazioni derivano da un evidente stato di fatto....quanti siamo rimasti ad affrontare questi argomenti?. La "cognizione di causa" alla quale, poi, mi sono sempre riferito non è nozionismo bensì capacità di liberarsi di condizionamenti per analizzare con raziocismo. Io ho parlato degli effetti nefasti di alcuni provvedimenti come il faslo in bilancio, le prescrizioni, le intercettazioni, quando ancora non erano stati emessi e ho ricevuto commenti anche da parte di chi (i carabinieri) conosce il diritto più di me; mai nessuno, però, ha voluto anlizzare il fatto e tutti si sono limitati a difendere il personaggio o il gruppo politico a prescindere. Quando si afferma che Salvini guarda anche al sud si mente a se stessi perchè se è vero che parla meno di federalismo, i valori che il personaggio porta avanti oggi sono: uscita dall'euro e tassazione più bassa attraverso una fiscalizzazione e finanziamenti diversificati fra le regioni (di fatto autonomie regionali). Forza Juve
      Francesco

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  4. Carlo Minchiotti6 feb 2015, 22:16:00

    E' sotto gli occhi di tutti lo sfacelo di un gruppo politico che, intorno al carisma del suo capo, ha avuto alterne vicende di successi e disgrazie. L'Italia si è divisa, amando, criticando,irridendo l'uomo, dimostratosi assai più fragile di quello che oggi appare. La disfatta di quella sfida ai giganti della vecchia politica, DC ed Ulivo, viene oggi vista come un trionfo.
    Le valutazioni a difesa o di ulteriore penalizzazione sono, per me, un inutile sforzo che potrebbe portare ancora una volta a risultati di alcun valore pratico: ed ancora una volta molti senatori e deputati, marionette senza volto, si muovono agitandosi per tutelare gli interessi personali di politici senza scrupoli. Continua, in effetti, il gioco al massacro che non porta alcun beneficio alla nostra economia che può migliorare solo se tutte le componenti, dall'istruzione al lavoro, dalla giustizia alla sanità, vengano sostenute da operazioni non di facciata, non da chiacchiere ma da fatti. Fatti che noi per primi, avendo percorso sempre strade oneste, con umiltà e coscienza, vorremmo che venissero alla luce; luce che non filtra perché le riforme nella politica costano e quelli che ci rappresentano ( ???? ) a nulla vogliono rinunciare.
    In questa situazione, eviterei di gioire per la tragedia umana di chi, contornatosi di prostitute, corrotti e deficienti, oggi neppure ha il buon gusto di ritirarsi ma non mi darei, con sicurezza od altrettanta acrimonia a tessere le lodi dei nuovi attori o di criticarne gli scomposti passi di ieri e di oggi.
    Sono certo,infatti che, in questo triste scenario di sciatteria generalizzata, ancora non siano definiti gli ambiti non della vittoria - che dubito possa esserci - quanto quelli della spartizione delle poltrone.
    Parlate, dunque, di politica ma con pacatezza. E conformatevi all'idea che, in questa situazione, potrà vincere solo quella forza che avrà dato dimostrazione di avere le carte in regola per reggere le sorti della nostra Italia.
    Banditi, banditelli ed illusionisti dovranno fare i conti con un modo nuovo di vedere la politica che, seppure con difficoltà, si sta affermando tra i nostri connazionali.
    Un abbraccio
    Carlo Minchiotti

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  5. Francesco Miredi7 feb 2015, 08:27:00

    Caro Carlo non puoi certo vedere, in questo mio intervento, l'elogio verso qualcuno...se mai, è l'esatto contrario. A parte il riferimento alla sfida ai giganti della vecchia politica, condivido quello che tu dici e vorrei tanto che l'esortazione a parlare di politica coinvolgesse anche te. Un abbraccio
    Francesco

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