
Sabato 15 ottobre 2011, in 82 città di mezzo mondo, migliaia e migliaia di giovani (e meno giovani) sono scesi in piazza per manifestare la loro “indignazione” contro quel mondo della finanza che si preoccupa più dei suoi bonus milionari che della semplice sopravvivenza della povera (ed anche meno povera) gente.
In 82 città di mezzo mondo non è successo niente; si marciava quasi in allegria, con canti e musiche ed anche certi profumi; a Roma, invece, i canti sono stati sostituiti dalle urla, i suoni dalle sirene, mentre l’unico odore che riempiva le narici (ed i polmoni) era quello del fumo degli incendi e dei lacrimogeni.
E’ finita come sappiamo tutti: mi dispiace per quei pochi “ingenui” che speravano di dar voce alle proprie idee in maniera pacifica.
Mi dispiace ma fino ad un certo punto, perché è stata proprio la loro ingenuità a credere che tutto si sarebbe svolto pacificamente, senza nemmeno prevedere un robusto “servizio d’ordine” interno che potesse coadiuvare l’azione delle Forze dell’Ordine.
Ma quello che mi fa “indignare”, anzi incazzare come una bestia è che, già da ieri sera, i soliti “opinionisti”, i soliti “intellettuali” da bar dello sport hanno incominciato con i loro famigerati “distinguo” manichei tra buoni e cattivi, recitando anche la solita litania -cara ad una certa frangia di dinosauri politici- della “violenza di Stato”, come se lo Stato non fosse legittimato a difendere i propri cittadini dalla violenza di veri e propri criminali.
Solo da noi è successo, come solo da noi il ’68 ha generato il terrorismo; ma anche allora, ricordate?, per mesi le BR furono definite “cosiddette”,
Solo da noi se un poliziotto cerca di difendersi viene portato alla sbarra, mentre nella iperdemocratica America la polizia carica a cavallo ed in Germania si usano le bombolette di gas urticanti
Solo da noi, temo, solo alcuni dei pochissimi che sono stati fermati finiranno veramente in galera, così come è successo ai loro omologhi che misero a ferro e fuoco Roma il 14 dicembre scorso.
Penso che il “buonismo” non sia la cura migliore per cercare di arginare un fenomeno criminale che sta condizionando la libera convivenza civile ed impedendo lo sviluppo come sta succedendo per la TAV; se si consente tutto, se si chiude un occhio (e,talvolta, pure tutti e due) su tutto, se si giustifica tutto, se non si punisce nessuno, se si permette a gente seppur incavolata di occupare binari ed autostrade, se tutti hanno "diritti" e nessuno uno straccio di "dovere", se...allora non ci si deve meravigliare se si arriva a questi eccessi.
Così come penso che sarebbe ora che le cosiddette “forze politiche” la smettessero di trasmettere messaggi negativi, pieni di allarmismo e di pessimismo, ed incominciassero a rimboccarsi le maniche per trovare soluzioni che limitino o riducano almeno qualcuno dei motivi di questo malessere diffuso.
Non voglio fare il saputello ma ricordo a tutti quel quando un popolo....di Platone che, a distanza di 2300 anni, mantiene tutta la sua attualità; Bava Beccaris non è passato certo alla Storia per il suo senso umanitario, però una via di mezzo ci dovrà pur essere!!!
Ciao a tutti,
Ettore.
Caro Ettore, questa volta concordo al 100% con te.
RispondiEliminaMentre la TV, la radio, internet trasmetteva queste notizie in tempo reale, in me si mescolavano lo sdegno per quanto stava accadendo e il timore perché non riuscivo a contattare mie figlie che vivono e lavorano a Roma. Quando qualche ora più tardi ho rintracciato mie figlie che tornavano dal lavoro, è rimasto lo sdegno ... esattamente quello che Ettore ha descritto nella sua nota ... condivido
RispondiEliminaDesidero far giungere altri tre diversi piccoli pensieri. primo i veri indignati sono quelli che hanno visto ciò che è successo a Roma,dove non venitemelo vi prego a contraddire penso fortemente che molta responsabilità sia stata anche in mezzo ai cosidetti "indignati" che non li assolvo in quanto già nei giorni precedenti si sapeva ciò che sarebbe avvenuto
RispondiEliminasecondo la colpa di tutto ciò la imputo anche alla Magistratura (sostenuta da diverse forze politiche)che dopo i fatti trascorsi in tempi passati non ha mai preso provvedimenti seri anzi si è rivolta con astio contro le forze dell'ordine;
terzo c'è chi fomenta questi disordini e molta responsabilità penso sia anche di diversi politici e perchè no anche di quella parte di ex sessantottini che dall'alto delle loro "poltrone..." acconsentono e tramano subdolamente affinchè ciò accada. Cercavano il morto come a Genova, hanno veramente toccato il fondo, e continueranno anche in altre occasioni fintanto non si tolga loro il cordone ombelicale.
Caro Ettore, oltre allo sdegno che mi trova concorde con te vorrei fare due domande agli amici Carabinieri. La prima, ma possibile che non si conoscono i finanziatori e gli organizzatori. Non si può pensare che questi animali non hanno un capo. La seconda, pur comprendendo tutte le difficoltà per mantenere l'Ordine Pubblico perchè non si pensa ad organizzare un'azione militare recintando l'area con piccoli nuclei (da trarre dalla riserva)e convergere fino a farli cadere nella rete? Invece di lanciari lacrimogeni perchè non si lanciano sedativi?
RispondiEliminaCiao Suff
Anche io mi sono preoccupato per le mie figlie che sono a Roma e per l'ennesima volta ho dato ragione a Napoleone che considerava i cannoni l'unico mezzo di dialogo con la folla. Giovanni
RispondiEliminaMi auguro che nessuno fraintenda o strumentalizzi questo mio intervento ma credo che si debba fare un distinguo fra coloro che volevano protestare pacificamente e coloro che, ancora una volta, hanno mostrato il loro vero volto di delinquente. Ho visto le scene di violenza con alcuni nostri compagni di corso durante una serata piacevolissima e lo sconforto è durato solo pochi minuti perchè il contesto di quel momento mi ha fatto dimenticare il resto. Sapete bene che non condivido nulla dell'attuale governo e che ritengo necessaria una vera politica economica basata sulla meritocrazia e sullo sviluppo mentre, al contrario, la necessità di "acquistare" il potere e di combattere le istituzione che, in qualche modo, rappresentano un pericolo, ha portato l'aumento dei balzelli e il freno allo sviluppo. Ciò non di meno, le mie opinioni non mi hanno mai portato in una piazza o alla necessità di manifestare pubblicamente il mio dissenso e sapete perchè? perchè non mi manca nulla e, per tacitare il mio sdegno, può bastare il dialogo con amici o con chi ha voglia di ascoltarmi. Non è così per tutti; ci sono tantissime persone che ormai vivono sulla soglia della povertà o che hanno visto volatilizzarsi i risparmi di una vità per false informazioni o per un dilagare di disonestà non più punita dalla legge (il debitore che non ha beni al sole oggi non teme nemmeno il fallimento). Vogliamo togliere a questi almeno la possibilità di protestare? penso che gli autori e i mandanti delle scene viste, vogliano proprio questo.
RispondiEliminaFrancesco
Vorrei replicare "all'anonimo" ed a Francesco.
RispondiEliminaAl primo, dico che lo ringrazio di aver esplicitato (e su cui concordo in pieno) quello che io avevo, volutamente, toccato di friso ma gli dico anche che non è bello rivolgersi ad un "senza nome", né tanto meno, ringraziarlo: perché non firmare le proprie idee quando le si ritiene giuste?!
A Francesco, invece, vorrei dire un paio di cosette.
Primo: per piacere, non metterti tra coloro che fanno i "distinguo" per cercare di giustificare una cosa che non ha né deve avere giustificazioni!
Se qualcuno o tanti o tantissimi vogliono manifestare pacificamente (sic), che si organizzino già al loro interno per garantire questa "pacificità"; è troppo comodo fare "alice nel paese dell meraviglie, ammantarsi di verginità, fare gli indignati e...sbattersene altamente di quello che la loro protesta potrebbe comportare.
Solo degli ingenui, ma meglio degli ipocriti potrebbero sostenere che quello che è successo non era prevedibile; e, sempre per piacere, non prendiamocela con quei poveracci in uniforme che hanno fatto più di quanto avrebbero dovuto fare.
Secondo: a chi ti riferisci quando parli di "autori e di mandanti"?
Un abbraccio,
Ettore.
Francesco Miredi, il tuo ragionamento è vecchio di almeno 30 anni, sarebbe il momento di aggiornarlo. Nessuno pensa di togliere il Diritto di manifestare? Pensi che i ragazzi minorenni che hanno fermato e che rilasceranno impunemente sono ridotti alla soglia della povertà? Ultimo, cosa c'entra il governo se questo movimento è un movimento mondiale? Dietro a quei delinquenti si cela ben altro ...
RispondiEliminaProprio perchè il movimento era mondiale non capisco perchè solo in Italia si sarebbe dovuto prevedere la violenza (a Milano, per esempio, la manifestazione è stata pacifica). I mandanti operativi, per me, sono i centri sociali che dietro la parola "sociale" nascondono l'apatia, il vizio e la violenza..i mandanti ideologici sono coloro che vogliono arrivare al potere attraverso la rappresentazione di un'anarchia solo apparente. Il governo, a qualunque nazione o colore si riferisca, c'entra sempre nelle manifestazioni di piazza perchè queste nascono sempre da disagi generati da attività o inattività del governo stesso. Ai ragazzi in divisa va tutta la mia solidarietà..ho forse detto il contrario? e quando parlo di soglia di povertà mi riferisco a coloro che hanno voglia di manifestare pacificamente non ai minorenni e maggiorenni armati.
RispondiEliminaCaro Suf il mio ragionamento forse è vecchio di trent'anni ma queste scene non le hai forse visto trent'anni fa?...i problemi di quel passato non sono stati risolti con la dittatura e con i divieti ma con un coivolgimento ideologico popolare e con un miglioramento generale del tenore di vita che, forse, ora si sta rivelando privo di solide fondamenta.
Un abbraccio
Francesco
……. E c’hanno fregati ancora !!!
RispondiEliminaQuello che è successo domenica a Roma va bene sia all’una che altra parte.
Era quello che volevano entrambe, una dice che era colpa dell’altra, l’altra dice che era colpa dell’una.
L’importante che cominciassimo tutti a discutere e che si continui ancora per un bel po’ e che, ovviamente, non si trovi nessun rimedio. Va bene così!!!!!!! Continuiamo a discutere e a darci le colpe a vicenda!
I fregati, prima di noi cittadini, sono stati i poliziotti, i quali ultimamente prendono mazzate a non finire, e quelle persone (giovani e non solo) che ordinatamente, civilmente, pacificamente volevano portar avanti le ragioni del loro disagio e si sono presi sia le mazzate e anche le colpe.
Tanto se ne è discusso che molti di quelli ( 60 , ripeto sessanta!!!!!!) che dovrebbero risolvere (almeno a provare) i problemi che affliggono la nostra povera Italia se ne sono andati a vedere il derby allo stadio con Roma ancora che bruciava (come si vedeva bene nello sfondo delle riprese di “Striscia”) con tanto di auto blu (sessanta) , autista (sessanta) e lampeggiante (sessanta).
I costi li metteranno nel computo generale dei danni????
Tanto paghiamo e continueremo a pagare sempre noi.
Non erano forse costoro uno dei motivi dell’indignazione ??????
Quand’è che se ne vanno !!!!
Cosa bisogna fare per cacciarli via !!!!
Domenica, però, ci sono state anche due cose positive.
Non c’è “scappato il morto” , e meno male!!! , non ci sono più stanze del Palazzo da dedicare, e poi vedere Gasparri che raggiungeva a piedi lo stadio Olimpico (c’ha fatto una gran bella figura, o forse era il suo imitatore!!!).
Oliviero , un popolano indignato.
Caro francesco,
RispondiEliminatutte le cose che sono costruite sulla demagogia buonista non hanno, né possono avere "solide fondamenta": è una semplice conseguenza delle leggi che regolano la Statica!
E' vero, mutatae mutandis, sembra si sia tornati a trent'anni fa quando l'ondata dell'odio di classe (o spacciata per tale) sommerse quanto di positivo si era riusciti a fare fino ad allora.
Nessuno di noi, penso, avrà dimenticato quei momenti (che poi furono lunghi molti anni) teribili, quando si tentò disperatamente di accreditare la violenza solo ad una "parte", arrivando anche a giustificare le medesime azioni violente, operate dall'altra "parte".
Per placarla, quell'ondata di follia, ci si invetarono le cose più strane ed assurde; si cominciò a parlare di "percorsi", di "coinvolgimento", di "rappresentanza" ed amenità del genere, con il solo risultato che le Istituzioni (guardate la Scuola!) furono spogliate della loro autorevolezza ed i risultati sono ancora molto evidenti; perfino da noi furono fatti goffi tentativi di "apertura" (ricordate la "prenotazione" del rancio all'adunata del mattino?!), fortunatamente naufragati.
No, caro Francesco, io non credo che il "coinvolgimento" sia l'espressione migliore del concetto di democrazia.
In ogni società organizzata e civile, ognuno ha un ruolo da interpretare che si concreta in una tessera che contribuisce a formare il grande, armonioso mosaico di vita di quella società; se si sviliscono uno o più di quei ruoli (per esempio, svuotandoli del principio di Autorità), il mosaico non si completa, resta monco e l'armonia va a farsi fottere.
Oramai (e rispondo pure ad Oliviero), non si sa nemmeno a chi attribuire la "colpa"; oramai il male (nato negli anni bui del '68) è in metastasi e, forse, nemmeno i richiami storici di Giovanni e mio potrebbero rivelarsi l'antitodo giusto.
Concordo con te sui "mandanti" e ritengo che l'argomento vada approfondito.
Quello che dice Oliviero è amaro ma è giusto, perché è quella la rappresentazione della "classe dirigente" che abbiamo e che non potrà mai essere diversa, né tantomeno migliore, fintanto la metastasi agirà.
Non ti illudere, caro Oliviero: non solo non se ne andranno mai ma, quel che è peggio, non ci sarà nemmeno nessuno che, con il suo voto (vedete come sono diventato pacifico!!!), sarà capace di mandarli via!
Ciao a tutti,
Ettore.
P.S.
....e se ci fosse qualcuno che crede veramente che "Er Pelliccia" brandisse l'estintore solo per spegnere l'incendio?!
Scusa Ettore ma, per te, affermare che la pacifica protesta polare è giusta è fare demagogia buonista? Credi veramente che uno Stato dovrebbe zittire coloro che si lamentano per l'inettitidine o la malversazione dei propri rappresentanti attraverso l'uso dei cannoni? Questa si è demagogia antica i cui risultati ci sono dati dalla storia. Il discorso dei mandanti, come tu dici, andrebbe approfondito, anche se resteremmo sempre nel campo delle ipotesi ma cosa mi dici della rivoluzione popolare auspicata dal nostro premier all'altro grande statista Lavitola?
RispondiEliminaCaro Francesco sono in linea con te l'organizzazione del male è nei Centri Sociali dove si rifugiano tanti giovani "falliti" senza voglia di studiare e nè di lavorare. La polizia senz'altro li conosce tutti, ma è impossibiliata ad intervenire. Anch'io sono un indignatos senza speranza ed è giusto manifestare. Quel che non sopporto è che si dia una giustificazione velata alle inaudite violenze di criminali.
RispondiEliminaCiao Suff
Io non sono molto d'accordo sul fatto che sia sempre lecito manifestare. E' proprio questa giustificazione e tolleranza a qualunque manifestazione di dissenso che ha portato alle vergognose situazioni di cui oggi stiamo discutendo. Sopratutto e' il modo di manifestare che deve essere ricondotto al rispetto degli altri sia singoli che societa' civile. Ma dove sta scritto che per protestare si bloccano treni, metropolitane aereoporti e cosi' via?Con rammarico devo convenire con la proposta di un rappresentante dell'IDV che ritiene che debbano essere individuati dei luoghi ove esprimere staticamente la protesta senza bloccare ( QUANDO VA BENE ) la citta' con cortei che poi si sa come vanno a finire, anche grazie alle leggi permissive che regolano la materia.Altrimenti .... 1, 10, 100, 1000 Bava Beccaris!
RispondiEliminaCaro Giovanni oggi stiamo discutendo perchè un buon numero di deliquenti si è comportato secondo il proprio modo di essere e il voler fare un distinguo fra questi ed i pacifici viene considerato una indiretta giustificazione dei primi. Per quanto mi riguarda non è così e condivido in pieno la proposta alla quale tu fai riferimento perchè il diritto a protestare non deve ledere l'altrui diritto personale e patrimoniale.
RispondiEliminaNo, caro Francesco: è "demagogia buonista" prendere spunto da una pur leggittima (ma incontrollabile per incapacità) protesta per mettersi a pettinare le bambole o, se preferisci, a friggere aria, con il risultato di dare la stura un polverone di idiozie all'interno del quale tutto ed il contrario di tutto trovano possibilità di giustificazione.
RispondiEliminaSono d'accordissimo con Giovanni, anche se mi sembra un pò fuori del tempo l'invito finale; come ho scritto nel mio intervento iniziale, è ora di finirla con il "diritti" di tutti ed i "doveri" di nessuno!
E' ora di finirla di piangersi addosso o, se preferisci, di "indignarsi", senza proporre nulla o, peggio, tirando fuori utopie che nemmeno Alice avrebbe sperato di incontrare nel suo "Paese delle meraviglie" (sintomatico, al riguardo, l'editoriale di oggi di Ernesto Galli della Loggia sul Corriere).
E ora di finirla (e qui ti do piena ragione) con governi (di qualsiasi colore) capaci solo di esistere per giustificare la propria esistenza e fregandosene bellamente di quanti faticano a coniugare il pranzo con la cena o l'oggi con il domani.
Termino , riferendomi all'intervista che è stata mandata in onda a "Ballarò" di ieri ad una coppia cui era stata incendiata la vecchia auto e che sopravviveva con due misere pensioni (aiutando anche le figlie "precarie"): è stata una lezione di DIGNITA' assoluta, altro che andare in giro ad "indignarsi".
Un abbraccio,
Ettore.