
Ragazzi,
il popolo della Nike sta per rimettersi in movimento per una nuova avventura, questa volta al di là del mare!
Stiamo pensando di organizzare una gita-lunga in terra sarda all’inizio di giugno prossimo, sfruttando le ottime capacità, le smisurate conoscenze e l’indiscusso amore per la sua terra dell’indigeno doc Pierfranco

Nell’allegato (clicca qui per leggerlo), sono riportati sia il programma di massima sia i costi orientativi, con la precisazione che entrambi sono suscettibili di modifiche sulla base delle proposte che arriveranno da ciascuno di Noi.
Tempo ne abbiamo, però e considerate anche la prevedibili difficoltà connesse con la discontinuità territoriale, sarebbe bene che ciascun interessato dicesse la sua al più presto (indirizzando le email a Ettore e a Pierfranco e p.c a Oliviero) in modo che si possa incominciare a lavorare su una base numerica attendibile.
Nell’attesa, un abbraccione,
Ettore
A scanso di equivoci ..
Il nome della spiaggia e della torre torre derivano dal toponimo della zona. "La Pelosa", probabilmente in origine "sa palosa" , deriva dal fatto che tutta la zona, in particolare la spiaggia e l'isola erano ricoperte da palle di mare ovali e pelose, che la risacca regalava alle spiagge in continuazione e che si accumulavano, giacchè nessuno provvedeva alla cura e pulizia.

In effetti, sino alla fine degli anni '60 la spiaggia non era molto frequentata ed era meta di pochissimi turisti. I pochi turisti che in stagione o fuori stagione si avventuravano da quelle parti potevano notare un tratto di costa/spiaggia completamente ricoperta di egagropili (comunemente noti appunto come palle di mare, polpette di mare o patate di mare), cioè quegli agglomerati sferici o ovali di colore marrone chiaro e di consistenza feltrosa, frutto dello sfilacciamento dei residui fibrosi delle foglie della pianta di posidonia. Comunemente ed erroneamente chiamata "alga", la posidonia è una pianta acquatica superiore che svolge un'importante funzione di ossigenazione dell'acqua; le sue praterie rappresentano un riparo e una zona di riproduzione per la fauna marina e offrono nutrimento a pesci, cefalopodi e cordati. Inoltre, la posidonia contribuisce in modo sostanziale alla fissazione dei fondali e alla protezione delle spiagge dall'erosione.
Periodicamente, la posidonia perde le foglie e lungo le coste sarde (ma in generale in tutto il Mediterraneo), in concomitanza soprattutto della bella stagione, riempie le spiagge dei residui di posidonia spiaggiata.
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