lunedì 3 ottobre 2011

Settimana sarda




Ragazzi,
il popolo della Nike sta per rimettersi in movimento per una nuova avventura, questa volta al di là del mare!
Stiamo pensando di organizzare una gita-lunga in terra sarda all’inizio di giugno prossimo, sfruttando le ottime capacità, le smisurate conoscenze e l’indiscusso amore per la sua terra dell’indigeno doc Pierfranco



Nell’allegato (clicca qui per leggerlo), sono riportati sia il programma di massima sia i costi orientativi, con la precisazione che entrambi sono suscettibili di modifiche sulla base delle proposte che arriveranno da ciascuno di Noi.
Tempo ne abbiamo, però e considerate anche la prevedibili difficoltà connesse con la discontinuità territoriale, sarebbe bene che ciascun interessato dicesse la sua al più presto (indirizzando le email a Ettore e a Pierfranco e p.c a Oliviero) in modo che si possa incominciare a lavorare su una base numerica attendibile.
Nell’attesa, un abbraccione,
Ettore


A scanso di equivoci ..

Il nome della spiaggia e della torre torre derivano dal toponimo della zona. "La Pelosa", probabilmente in origine "sa palosa" , deriva dal fatto che tutta la zona, in particolare la spiaggia e l'isola erano ricoperte da palle di mare ovali e pelose, che la risacca regalava alle spiagge in continuazione e che si accumulavano, giacchè nessuno provvedeva alla cura e pulizia.
In effetti, sino alla fine degli anni '60 la spiaggia non era molto frequentata ed era meta di pochissimi turisti. I pochi turisti che in stagione o fuori stagione si avventuravano da quelle parti potevano notare un tratto di costa/spiaggia completamente ricoperta di egagropili (comunemente noti appunto come palle di mare, polpette di mare o patate di mare), cioè quegli agglomerati sferici o ovali di colore marrone chiaro e di consistenza feltrosa, frutto dello sfilacciamento dei residui fibrosi delle foglie della pianta di posidonia. Comunemente ed erroneamente chiamata "alga", la posidonia è una pianta acquatica superiore che svolge un'importante funzione di ossigenazione dell'acqua; le sue praterie rappresentano un riparo e una zona di riproduzione per la fauna marina e offrono nutrimento a pesci, cefalopodi e cordati. Inoltre, la posidonia contribuisce in modo sostanziale alla fissazione dei fondali e alla protezione delle spiagge dall'erosione.
Periodicamente, la posidonia perde le foglie e lungo le coste sarde (ma in generale in tutto il Mediterraneo), in concomitanza soprattutto della bella stagione, riempie le spiagge dei residui di posidonia spiaggiata.

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